Ficarra e Picone, la battutaccia al vetriolo contro Matteo Salvini

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Anche Ficarra e Picone, il duo di Striscia La Notizia non apprezza il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. I due lo hanno dimostrato più volte durante la trasmissione con piccole battutine di non essere per niente favorevoli ai modi di dire e fare del leghista

Non è una battuta recente quella contro Salvini ma è giusto riportare anche le parole che il duo comico ha riferito al Ministro durante gli scorsi mesi di Striscia La Notizia, alla luce del fatto che tanti personaggi del mondo dello spettacolo stanno prendendo una posizione nei confronti della politica dl neo Ministro dell’Interno.
Ficarra e Picone contro Salvini

Il duo comico Ficarra e Picone a Striscia La Notizia hanno più volte criticato e fatto battutacce contro il Ministro dell’Interno. Il motivo è una divergenza politica probabilmente insanabile. Il leghista, in passato, ha criticato il sud e i meridionali e i due attori non lo hanno mai dimenticato e perdonato per questo.

Al tempo però, il Ministro dell’Interno aveva altri ideali e non ricopriva un ruolo come quello che ricopre adesso: è il Ministro di tutti gli italiani e non manifesta più nessun odio contro i meridionali. Proprio poche ore fa, per esempio, ha postato una foto in cui degusta la mozzarella di bufala campana, una specialità più che meridionale.
Salvini, la battutaccia del duo

Matteo Salvini riceve critiche tutti i giorni, c’è quasi una certa regolarità. Ancor prima che diventasse Ministro gli facevano il verso e lo criticavano. Ficarra e Picone sono tra quelli che l’han sempre punzecchiato. In una delle ultime puntate i due, in riferimento ad una frase del vicepremier leghista, sulla Sicilia (in cui Salvini elogiava la bellezza dell’isola), dissero:

“E’ ancora più bella quando non ci sei tu”

Ovviamente, i due facevano riferimento al Ministro che nei mesi scorsi si recò in Sicilia. Una battutaccia che non è stata apprezzata sui social e che in molti non hanno trovato in linea con il programma che dovrebbe avere uno sguardo più oggettivo sulla realtà politica.

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